Vector: leg-press a resistenza elastica

Vector: leg-press a resistenza elastica

Vector: leg-press a resistenza elastica, quali sono i vantaggi durante la riabilitazione?

Vector: leg-press a resistenza elastica tra i protocolli di riabilitazione e allenamento dei muscoli dell’arto inferiore. La leg-press con elastici si classifica come uno dei pilastri; la sua importanza è legata alla natura “multiarticolare” del gesto eseguito, che prevede una tripla estensione (fase concentrica) seguita da una tripla flessione (fase eccentrica) a livello delle tre articolazioni principali della parte inferiore del corpo, ovvero anca, ginocchio, e caviglia, coinvolgendo quindi tutti i grandi distretti muscolari dell’arto inferiore.

Squat VS leg press a resistenza elastica

Essenzialmente la leg-press con elastici simula il movimento dello squat, che rimane un esercizio fondamentale difficile da sostituire con qualsiasi macchinario per adattamenti neurali e impegno di abilità coordinative.

In ogni caso, se è vero che sulla leg-press si ha una minore richiesta di stabilizzazione del peso (comportando così minor compartecipazione dei muscoli del core), è anche vero che questo permette di concentrare la forza applicata in modo quasi omogeneo verso un’unica direzione, molto utile nelle prime fasi delle varie riabilitazioni dell’arto inferiore.

Quali sono gli esercizi con la leg-press a elastici Vector?

Altre variabili di utilizzo, per attivare in maniera differenziata i vari distretti muscolari sono:

  • la posizione dei piedi sulla pedana di spinta,
  • l’inclinazione della pedana
  • l’utilizzo di ausili come una banda elastica o una palla da fissare rispettivamente intorno o fra le ginocchia.

Una caratteristica strutturale molto interessante di Vector, la nostra pedana a resistenza elastica, è lo scorrimento perfettamente orizzontale della seduta rispetto alla pedana di spinta. Questo fa sì che il peso della persona sia completamente annullato cosicché il carico sia dato solo dal numero di elastici di resistenza attivati. Si può quindi utilizzare il nostro macchinario sia nelle prime fasi riabilitative che per allenamenti intensi.

Allenamento con carico a resistenza elastica

Lavorare in assenza di inerzia del carico, significa poter sviluppare velocità di esecuzione più elevate e variazioni di accelerazione più rapide a vantaggio del lavoro pliometrico e della capacità di esprimere forza nel minor tempo possibile.

Il lavoro con gli elastici di resistenza promuove un approccio moderno alla riabilitazione e all’allenamento, che non è fatto solo di forza e resistenza ma anche e soprattutto di coordinazione e controllo neuromuscolare.

Ad esempio, si possono effettuare movimenti ad alte velocità senza “sobbalzo” del pacco pesi durante il cambio di direzione e grazie a questo si possono effettuare balzi sia mono che bipodalici, arresti e andature.

I vantaggi del dispositivo a resistenza elastica Vector

Vector di Easytech se paragonata alle normali macchine isotoniche risulta vincente sia per una maggiore versatilità di utilizzo sia per la caratteristica intrinseca dell’elastico stesso che la rende una macchina molto più leggera e quindi utilizzabile anche su solai privi di resistenza specifica.

Articolo precedente
Elettrolisi percutanea terapeutica, cos’è e come si usa
Articolo successivo
Sindrome genitourinaria della menopausa e tecarterapia
Potrebbero interessarti anche