La gestione riabilitativa di patologie croniche caratterizzate da dolore pelvico, come endometriosi, vulvodinia e vaginismo, richiede un intervento globale che consideri dolore, ipertono, sensibilità tissutale e disfunzioni neuromotorie. Personalizzare il trattamento e migliorare gli esiti clinici è possibile con l’integrazione di:
- ecografia,
- elettroterapia e biofeedback,
- tecarterapia.
Endometriosi, vulvodinia e vaginismo: cosa sono e perché coinvolgono il pavimento pelvico
Endometriosi: una patologia infiammatoria cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto simil‑endometriale fuori dall’utero. Spesso provoca dolore pelvico profondo, rigidità e alterazioni miofasciali. Il pavimento pelvico può sviluppare ipertono e difficoltà di rilascio, contribuendo ai sintomi.
Vulvodinia: dolore vulvare cronico, spontaneo o provocato, non attribuibile ad altre patologie. È associata a ipersensibilità nervosa e contrazione difensiva del pavimento pelvico.
Vaginismo: condizione caratterizzata da contrazione involontaria dei muscoli pelvici che ostacola la penetrazione. Spesso è presente paura del dolore, ipertono marcato e difficoltà a percepire il rilassamento muscolare.