Riabilitazione uroginecologica: un approccio multimodale

Riabilitazione uroginecologica: un approccio multimodale

La gestione riabilitativa di patologie croniche caratterizzate da dolore pelvico, come endometriosi, vulvodinia e vaginismo, richiede un intervento globale che consideri dolore, ipertono, sensibilità tissutale e disfunzioni neuromotorie. Personalizzare il trattamento e migliorare gli esiti clinici è possibile con l’integrazione di: 

  • ecografia,  
  • elettroterapia e biofeedback,  
  • tecarterapia. 
  • Endometriosi, vulvodinia e vaginismo: cosa sono e perché coinvolgono il pavimento pelvico 
  • Tecnologie combinate per diagnosi e trattamento 
  • Applicazioni cliniche nelle tre condizioni uroginecologiche 
  • Approccio integrato verso il recupero 
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Endometriosi, vulvodinia e vaginismo: cosa sono e perché coinvolgono il pavimento pelvico

Endometriosi: una patologia infiammatoria cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto simil‑endometriale fuori dall’utero. Spesso provoca dolore pelvico profondo, rigidità e alterazioni miofasciali. Il pavimento pelvico può sviluppare ipertono e difficoltà di rilascio, contribuendo ai sintomi.

Vulvodinia: dolore vulvare cronico, spontaneo o provocato, non attribuibile ad altre patologie. È associata a ipersensibilità nervosa e contrazione difensiva del pavimento pelvico.

Vaginismo: condizione caratterizzata da contrazione involontaria dei muscoli pelvici che ostacola la penetrazione. Spesso è presente paura del dolore, ipertono marcato e difficoltà a percepire il rilassamento muscolare.

Tecnologie combinate per diagnosi e trattamento 

  • Ecografia con Vscan di GE consente una valutazione visiva immediata della contrazione, del rilassamento e dei compensi muscolari; ideale come feedback esterno, soprattutto quando la valutazione interna è dolorosa o non tollerata;
  • Biostim di Mazet Santé consente di applicare correnti antalgiche per ridurre dolore e ipertono, mentre il biofeedback EMG/pressorio migliora percezione e controllo muscolare.
  • La tecarterapia con T Care Plus agisce sui tessuti profondi aumentando microcircolazione, riducendo tensione e migliorando elasticità. Favorisce la modulazione del dolore e potenzia l’efficacia delle tecniche manuali e del lavoro attivo.

Applicazioni cliniche nelle tre condizioni uroginecologiche 

Endometriosi: riduzione dell’ipertono e del dolore profondo

  • Ecografia per individuare schemi di ipertono e scarsa mobilità fasciale;
  • Tecarterapia per modulare dolore profondo e rigidità tissutale;
  • Correnti antalgiche per ridurre sensibilizzazione e facilitare il rilassamento.

Vulvodinia: gestione dell’ipersensibilità e recupero del rilassamento

  • Ecografia esterna come primo strumento non invasivo;
  • Radiofrequenza per ridurre ipersensibilità e tensione superficiale;
  • Biofeedback di rilassamento per modulare la risposta dolorosa.

Vaginismo: consapevolezza, desensibilizzazione e riduzione del riflesso di chiusura

  • Ecografia come guida visiva per differenziare contrazione e rilascio;
  • Tecarterapia per ridurre difesa muscolare e aumentare la tolleranza;
  • Elettroterapia per modulare il riflesso involontario di chiusura.

Approccio integrato verso il recupero 

L’integrazione di ecografia, elettroterapia e tecarterapia rappresenta un approccio altamente efficace nella riabilitazione uroginecologica di endometriosi, vulvodinia e vaginismo. Queste tecnologie consentono una valutazione precisa, una riduzione significativa del dolore e un miglior recupero del controllo muscolare, offrendo percorsi terapeutici più personalizzati, progressivi e ben tollerati.

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