D.: Dopo un intervento ad un ginocchio il medico mi ha prescritto della "Riabilitazione fisica" da fare presso un centro specializzato. Parlandone con un mio amico ho saputo che ha avuto un problema simile al mio, e a lui hanno prescritto della "Fisioterapia", ma ci sembra di aver avuto più o meno le stesse terapie. Qual'è la differenza?
R.: I due medici in sostanza intendevano la stessa cosa, e direi che si riferivano alla Riabilitazione. Per essere più precisi, infatti, "Riabilitazione fisica" ha un valore più ampio, completo, significa fare tutto ciò che è necessario per rendere il paziente nuovamente capace di compiere, possibilmente bene come prima, tutto ciò che era in grado di fare prima che gli capitasse il problema per cui viene curato. La "Fisioterapia" è invece una terapia, o meglio tutta una varietà di trattamenti terapeutici, che si basano sui cosiddetti "Mezzi Fisici", che costituisce buona parte del procedimento di riabilitazione, tanto che a volte viene identificata con quello.
Facciamo un esempio: un paziente con una brutta distorsione alla caviglia (brutta può significare che c'è stata una parziale lesione di qualche legamento, c'è versamento, ematoma, quindi è gonfia e fa molto male, ecc.) viene inviato dal medico ad un centro specializzato per la riabilitazione fisica. Qui, dopo aver esaminato il problema e le indicazioni del medico (che può essere di base o uno specialista), il fisiatra predispone un programma da mettere in atto nei giorni successivi (a volte settimane o mesi), un "percorso" di azioni terapeutiche (fra le quali ci sono i trattamenti di fisioterapia) da compiere per rimettere a posto il tutto.
Questo percorso si svolge nel tempo attraverso una serie di fasi aggiustate appositamente sull'evoluzione della patologia: all'inizio si punterà soprattutto a rimuovere o almeno attenuare il dolore e ciò che lo causa (infiammazione, ematoma ecc.), dando all'organismo il tempo (qualche giorno) per predisporre la riparazione delle parti lese, poi verranno aggiunti ad esempio interventi di mobilizzazione passiva (è il terapista che muove delicatamente la caviglia), poi il paziente comincerà a fare esercizi da solo ma con carichi ridottissimi, e così via crescendo in difficoltà, finché alla fine verrà ripristinata la funzionalità completa, sempre nei limiti del possibile, naturalmente.
Il risultato finale dipende moltissimo da cosa e come è stato fatto nel percorso riabilitativo. Questo infatti coincide col periodo in cui l'organismo ripara il danno, e la riparazione sarà drasticamente migliore o peggiore se dall'esterno viene dato un aiuto positivo o negativo: stare troppo a lungo fermi, o al contrario sovraccaricare, sono le cose peggiori che si possano fare. Il compito della Riabilitazione fisica (e nell'ambito di questa, la Fisioterapia) è intervenire nella maniera più appropriata giorno per giorno, per ottenere la migliore riparazione nel tempo più breve e, non ultimo, col minore fastidio possibile (spesso con metodi diversi è possibile ottenere lo stesso risultato finale, ma con una "qualità della vita" molto diversa durante il periodo di terapia). Proprio il giusto "taglio" delle fasi riabilitative è un elemento chiave per raggiungere lo scopo.
Easytech da sempre è attenta verso un'evoluzione via via più completa e precisa dell'iter riabilitativo, e continuamente studia e sviluppa apparecchi e relativi esercizi per coprire sempre meglio ogni aspetto del problema.
Da qui è nato il concetto della "Riabilitazione in 5 Fasi", uno schema che aiuta a focalizzare "cosa serve", "cosa va fatto" e "quando", per riportare nelle migliori condizioni ogni paziente.